Espugnata Caravaggio!

Meritato successo azzurro: Grandi e Artaria in rete su rigore

Caravaggio – un Seregno attento, motivato e grintoso supera con pieno merito il Caravaggio, spezzando così una striscia di tre sconfitte consecutive. Il successo è figlio di tanti elementi coniugati nel modo giusto: dalla scelta di mister Ardito di impiegare una sola punta di ruolo alla solidità della linea difensiva, dalla brillantezza di Fumagalli e Bonaiti al cinismo e alla determinazione di Grandi ed Artaria, senza dimenticare il contributo di tutti gli altri azzurri, davvero determinati e concentrati. La classifica resta comunque molto corta, pertanto occorre già pensare al prossimo match casalingo che vedrà Gritti e compagni affrontare al Ferruccio i veronesi del Villafranca.  

La cronaca: mister Andrea Ardito modifica lo scacchiere visto nelle ultime partite: davanti a Lupu la linea difensiva è composta da Mapelli, Gritti e Fautario, con Capelli (a destra) e Pribetti (a sinistra) pronti ad abbassarsi in caso di necessità. In cabina di regia agisce La Camera, protetto da Bonaiti, Romeo e Fumagalli. In avanti il solo Grandi, con Artaria inizialmente in panchina insieme a Signorelli e al giovane Costantino.

I padroni di casa, allenati da Marco Bolis, propongono un 3-4-3 molto elastico in cui Carollo e Comelli si aggiungono al trio difensivo Gambarini-Concina-Mboup; Zanola e Lamesta si sistemano in mediana con Perego e Granillo che agiscono alle spalle di Personè.

Dopo meno di un minuto il Seregno mette i brividi ai padroni di casa: scambio Fumagalli – Pribetti sulla sinistra e traversone di quest’ultimo sul quale si avventa Bonaiti. Bordata del giovane azzurro che sorprende Dominici, la palla si stampa sull’interno della traversa e rimbalza in campo: per il direttore di gara la palla non ha superato la linea di porta, ma resta più di un dubbio sulla reale posizione della sfera.

L’avvio azzurro è promettente, con la squadra che riesce a mantenere il baricentro alto: i padroni di casa si segnalano solo per un’occasione orchestrata da Carollo sulla destra, con la difesa azzurra attenta ad anticipare Perego.

Al 20’ il Caravaggio perde Comelli per infortunio: gli fa posto Bertolotti. Passano 2’ e i bergamaschi sfiorano il punto del vantaggio: ancora Carollo dalla destra, cross rasoterra arretrato per Lamesta che apre il piatto destro ma sulla sua conclusione a botta sicura è provvidenziale una deviazione azzurra in corner.
L’occasione rafforza la convinzione del bergamaschi, che guadagnano progressivamente metri: Granillo e Perego, con il loro movimento, costringono gli azzurri alla massima attenzione negli spostamenti e nelle marcature. In campo regna l’equilibrio, con poche occasioni davvero decisive: al 30’ un tiro di Zanola non preoccupa Lupu, sul capovolgimento di fronte Pribetti serve Fumagalli in area di rigore, ma il centrocampista perde l’attimo decisivo per calciare in porta. Al 35’ Capelli imbecca Grandi, la cui spettacolare rovesciata è però troppo centrale per impensierire Dominici; i due ci riprovano al 36’ a ruoli invertiti, ma Capelli in elevazione non riesce a intercettare l’assist del compagno. Nel finale di tempo Seregno ancora in crescita: break decisivo di Pribetti che scambia Romeo e serve poi Fumagalli, la conclusione rimbalza su Mbuop. Il tempo si conclude con un perfetto tackle di Gritti che argina Concina.

Nessun cambio nell’intervallo, anche se già al 47’ mister Marco Bolis sostituisce Gambarini con Mangili. Al 50’ serpentina di Perego che supera Mapelli e capitan Gritti con una serie di dribbling, ma al momento della conclusione il numero 10 di casa colpisce debolmente da ottima posizione: Lupu è attento e blocca.

Al minuto 52’ intervento di Romeo fuori tempo: primo giallo del match per il numero 18 seregnese, autore di una prova incisiva. Minuto 18’: filtrante azzurro a cercare Grandi, bravissimo ad incunearsi tra Domninici e Mboup. L’attaccante azzurro termina a terra con il sig. Nicolini che ravvisa un’irregolarità del portiere di casa: ammonizione per l’estremo bergamasco e calcio di rigore per il Seregno tra le proteste di un furibondo mister Bolis, che viene espulso. Sul dischetto va proprio Daniele Grandi che spiazza Dominici e porta in vantaggio gli azzurri!

I padroni di casa si gettano alla ricerca del pari: ci prova Perego, poi un malinteso tra Lupu e la difesa per poco non consegna a Personè un pallone in piena area di rigore. Gli azzurri mettono in campo tutte le energie, senza commettere l’errore di chiudersi negli ultimi 16 metri: Fumagalli e Bonaiti cementano la mediana, Capelli continua a “strappare” con la sua velocità, Grandi si impegna nel lavoro di sponda.

A meno di 10’ dal termine Ardito getta nella mischia Marchio e Artaria per Fumagalli e Grandi: passano pochi minuti e il numero 8 azzurro si incunea in area dalla sinistra superando in velocità Mboup, che lo contrasta irregolarmente. Il sig. Nicolini indica ancora il dischetto e ammonisce il difensore di casa: dagli 11 metri calcia proprio Artaria, che trasforma con una conclusione potente ed angolatissima, prima di festeggiare sotto lo spicchio di tribuna occupato dai tifosi seregnesi in tripudio.

Prima della festa azzurra c’è solo il tempo per un tentativo di Personè, che da pochi passi non trova il gol della bandiera per la squadra bergamasca.




CARAVAGGIO – SEREGNO 0-2 (0-0)

Caravaggio (3-4-3): 1 Dominici; 2 Gambarini (47’ 14 Mangili), 5 Mboup, 3 Concina; 6 Carollo, 4 Zanola, 8 Lamesta, 7 Comelli (20’ 15 Bertolotti); 11 Granillo, 9 Personè, 10 Perego (75’ 17 Sonzogni) (12 Mazzoli, 13 Poliani, 16 Pirovano, 18 Messaggi, 19 Tchaouna 20 Crotti) All. Bolis.

Seregno (3-5-1-1): 12 Lupu; 23 Mapelli, 6 Gritti, 24 Fautario; 7 Capelli, 4 Bonaiti, 10 La Camera (89’ 16 Esposito), 18 Romeo, 3 Pribetti; 15 Fumagalli (82’ 14 Marchio); 11 Grandi (82’ 8 Artaria) (1 Seveso, 9 Signorelli, 13 Fasoli, 19 Borgoni, 25 Costantino, 27 Ampollini) All. Ardito.

Arbitro Sig.  Nicolini di Brescia (Della Monica - Torraca)

Marcatori: 65’ rig.Grandi, 87’ rig. Artaria.

Ammoniti: Romeo (S), Dominici (C), Mapelli (S), Mboup (C) , Artaria (S).

Note: giornata fredda, terreno in condizioni accettabili