Il "Ferruccio"ancora tabu

Terza sconfitta casalinga per gli Azzurri

Manca poco, pochissimo al giro di boa, ovvero alla fine del girone d’andata, e la situazione in classifica è positiva: lo sa l’allenatore azzurro Andrea Ardito, lo sa la squadra e lo sanno pure i tifosi. Lo sanno anche le squadre avversarie, ovviamente, soprattutto quelle qualche posizione indietro, le quali a ogni turno sputano sangue per aggrapparsi al desiderio di recuperare preziosi punti salvezza. Questo è anche l’obiettivo del Seregno, come dichiarato a inizio campionato, sia dal presidente che dall’allenatore. Ed ecco che allora non è permesso sbagliare mai, ancor più contro le dirette avversarie in classifica.
 
Questa era la premessa, poiché il Ciserano è un concorrente diretto che si giocherà, insieme a molte altre squadre, la salvezza, con il compito di dare sempre il 110% sul terreno verde.

Oggi ha avuto la meglio il Ciserano, che ha condannato ad una sconfitta pesante gli azzurri: il ko è ancora più pesante se si considera che ha portato i 3 punti ad un avversario arretrato in classifica, che così ha rilanciato le proprie ambizioni. Seregno troppo rinunciatario e poco incisivo, soprattutto nella prima parte di gara, e penalizzato ancora una volta, l'ennesima, da episodi che non "girano" mai a favore di Gritti e compagni.
E’ mancata, forse per la prima volta in campionato, la grinta, la voglia di far di più, di vincere, che ha, dal primo minuto della prima giornata, sempre contraddistinto gli Azzurri.

Qui la cronaca del match:
L’avvio di gara vede le due squadre combattere fisicamente su ogni pallone, soprattutto a centrocampo, dove gli avversari degli azzurri però si dimostrano più freddi e vogliosi. Infatti, al 6’, dopo un lancio dalla trequarti da parte di Maspero, l’arbitro assegna un penalty al Ciserano, causa un tocco di mano in area di Gritti sul contrasto con Tettamanti. Decisione fiscale, stando a quanto visto dalla tribuna, considerando il grappolo di avversari attorno alla sfera e le distanze minime tra i calciatori.
Il calcio di rigore viene però sciupato  da Maspero, che calcia angolato sulla sua sinistra: strepitoso il riflesso di Lupu, che respinge centralmente e salva i suoi dalla capitolazione. Sulla ribattuta si avventa Ghisalberti, ma Mapelli tempestivamente spazza anticipando il 10 avversario. 
Il Ciserano gestisce palla e il Seregno prova a ripartire: questo è l’andamento del match nei primi 10 minuti di gara. La prima vera azione pericolosa del Seregno avviene all’11’: Capelli, dopo aver saltato un uomo in fascia, mette un cross rasoterra in area, sul quale Grandi prova ad avventarsi, ma il portiere lo anticipa bloccando la sfera con sicurezza. La partita è bloccata e molto combattuta, con contrasti duri, al limite del regolamento, anzi, spesso anche oltre, infatti l’arbitro non esita a estrarre cartellini. Per quanto riguarda il giropalla, questo, per quanto riguarda entrambe le squadre è lento e poco determinante ai fini delle occasioni, che, finora, eccetto il rigore, sono pressoché mancate.

Momento chiave è il fallo al limite dell’area al 25’ da parte di Mapelli che viene ammonito
e, già diffidato, salterà la prossima gara. L'azione si era originata da un difettoso rinvio di La Camera. Sugli sviluppi del calcio di punizione battuto da Ghisalberti, Lupu fa un passo verso la sua sinistra, pensando che l’avversario possa calciare sopra la barriera, ma così non accade, poiché il 10 in maglia rossa calcia proprio sul palo del portiere di casa, il quale si fa dunque sorprendere e non riesce a parare: pallone che si insacca in rete e vantaggio ospite. Pochi istanti dopo ecco una nuova, grande occasione ancora per il Ciserano: Torri, sfruttando una palla smanacciata da Lupu su un cross teso dalla fascia sinistra avversaria, calcia con decisione al volo non trovando, tuttavia, l’incrocio dei pali di sinistra per un soffio. A dieci minuti dalla fine il Seregno prova a prendere campo e a creare qualche occasione, ma senza riuscirci.
Sullo scadere di primo tempo, fa discutere, su un contropiede Azzurro, un tocco di mano in area degli ospiti da parte di Crociati non giudicato volontario dal direttore di gara. Prime proteste azzurre..

Si chiude così la prima frazione di gara, giocata a ritmi bassi e senza particolari occasioni da goal, infatti, le uniche occasioni si sono viste con il calcio di rigore fallito dal Ciserano e la punizione, sempre per gli ospiti, battuta e realizzata da Ghisalberti. Gli Azzurri in questo primo tempo non sono praticamente scesi in campo, deludendo il Mister in tribuna (poiché espulso nella partita precedente con il Pontisola) e i tifosi.

All’intervallo subito due cambi: fuori La Camera e Fumagalli, sostituiti da Signorelli e Romeo a centrocampo.
Diversamente dal primo tempo, assistiamo a una grandissima partenza da parte del Seregno che crea subito una grande occasione: Signorelli, dopo aver saltato un paio di avversari in velocità, smista bene il pallone per Capelli e poi parte centralmente, l’esterno azzurro, con un’ottima visione di gioco, effettua un bel passaggio filtrante per il neo-entrato, riuscendo a metterlo faccia a faccia contro il portiere: l’attaccante azzurro strozza troppo il tiro e non inquadra lo specchio della porta. Pochi minuti dopo ecco nuovamente Capelli, il quale crea dal nulla una grande occasione dalla sua fascia di competenza (la destra): dopo aver scartato un paio di difensori con una serie di finte, mette un cross potente, il quale ha uno strano effetto verso l’esterno, e, non venendo intercettato da nessuno, per poco non beffa il portiere, il quale però è attento e blocca sulla linea. Sul ribaltamento di fronte, ecco la prima occasione del Ciserano, fino a questo punto in difficoltà: dopo essere stato ben servito dalla difesa, Maspero calcia al volo dalla trequarti un tiro non troppo potente ma preciso, il quale viene deviato da Lupu in corner. E’ il Seregno, però, a dominare in questa prima metà del secondo tempo di gioco: Artaria in pochi minuti ha due grosse occasioni sui piedi, ma non riesce in entrambi i casi a concludere in porta. Al 71’ accade quello che potrebbe rivelarsi un evento chiave: Artaria salta secco in velocità Gritti (Matteo), che lo stende e, già ammonito, riceve il secondo giallo: Ciserano in 10 e Seregno che, avanti ora di un uomo, può spingere con ancora più decisione.
Da sottolineare è la prestazione di Capelli, una continua spina nel fianco per gli avversari e vero moto perpetuo della squadra azzurra in questa partita. Putroppo però, dopo l’espulsione, il Seregno sembra aver finito le energie e non riesce più a creare grossi pericoli dalle parti dell’area di rigore avversaria: troppi errori nei passaggi e nelle scelte, che oggi più che mai, come rispecchia anche il finale di gara, sembrano molto improvvisate, complice anche, probabilmente, la stanchezza per l’impegno infrasettimanale in trasferta contro il Pontisola. 

Nel finale di gara, ovvero nei minuti di recupero, arriva addirittura il raddoppio del Ciserano con Maspero, colui che aveva sbagliato il rigore ad avvio di gara nel primo tempo: ingenuità colossale da parte degli Azzurri, che da una rimessa a proprio favore nella propria metà campo, regalano palla a Ghisalberti, il quale tutto solo passa a Maspero che, in area di rigore, senza marcatura, non può far altro che trafiggere Lupu.

Il Seregno colleziona così la terza sconfitta consecutiva tra le mura amiche, ed esce, forse per la prima volta, ridimensionato dalla propria poco esaltante prestazione. Il prossimo match sarà in trasferta, in provincia di Brescia, e vedrà il Seregno impegnato contro il Rezzato, per l’ultima gara di questo 2018 per gli Azzurri.

SEREGNO - CISERANO 0-2 (0-1)

SEREGNO (3-5-2): 12 Lupu; 23 Mapelli, 27 Ampollini, 6 Gritti Andrea; 3 Pribetti (77’ 20 Calmi), 15 Fumagalli (45’ 9 Signorelli), 10 La Camera (45’ 18 Romeo), 16 Esposito (86’ 4 Bonaiti), 7 Capelli; 8 Artaria, 11 Grandi (1 Mora, 2 Testini, 13 Fasoli, 19 Borgoni, 21 Mantegazza). All. Ardito (squal.) 

CISERANO (4-2-3-1): 1 Lancini; 2 Motta, 5 Gritti Matteo, 6 Crociati, 3 Mauceri; 4 Torri, 8 Biraghi, 7 Giovanditti; 11 Maspero; 10 Ghisalberti, 9 Tettamanti (72’ 13 Foglieni) (12 Amadei, 14 Maffioletti, 15 Mulac, 16 Olivieri, 17 Romeo, 18 Bertola). All. Porrini

Marcatori: 26’ Ghisalberti (C), 95' Maspero (C)

Ammoniti: Gritti Andrea (S), Mapelli (S), Fumagalli (S), Capelli (S), Gritti Matteo (C), Motta (C)

Espulsi: 71' Gritti Matteo (C)

Arbitro: Luongo di Napoli (Dellasanta, Tricarico)

Recupero: 1’ pt; 5’ st

Note: giornata molto fredda e nuvolosa e terreno in buone condizioni



Matteo Gatti