Rimonta Darfo: al Ferruccio altro ko per gli Azzurri

Azzurri ancora una volta rimontati: gli ospiti passano 2-1 al Ferruccio

L’unica cosa che conta ormai è la vittoria: al termine di un girone d’andata iniziato benissimo e finito in maniera un po’ meno smagliante, nonostante la favorevole posizione di classifica, le squadre dietro da qualche partita hanno iniziato a racimolare punti preziosi, anche contro formazioni forti e candidate a salire in Lega Pro. Il girone di ritorno, d’altra parte, che sia Serie D o Serie A è sempre il più importante, perché richiede sangue freddo, qualità e cattiveria. Nient’altro, sostanzialmente. Il girone di ritorno richiede banalmente di combattere, dunque, su ogni pallone, perché anche solo un punto può fare la differenza, soprattutto se si gioca per evitare di entrare a far parte del gruppo che vuole evitare la zona retrocessione e se si vuole provare a maturare. Ecco, forse la parola più azzeccata è quella che si rifà al processo di crescita che una squadra, giornata dopo giornata, dovrebbe, anzi, deve, avere. Per continuare a essere all’altezza delle aspettative si richiede maturità.

Il Seregno sceso in campo oggi ha mostrato due volti: il primo è quello qui sopra accennato, ovvero una squadra che ha provato con costanza a mettere alle corde l’avversario crescendo minuto dopo minuto; e poco importa se il goal sia arrivato in maniera quasi casuale, poiché anche i goal casuali avvengono solo mostrandosi propositivi e giocando un calcio offensivo. Il goal di bomber Daniele Grandi (sposatosi qualche giorno fa, dunque auguri!) di oggi è il riassunto di questa cattiveria e voglia di fare mostrata dagli azzurri sin dal primo istante e mantenuto, sostanzialmente, fino alla fine della prima frazione di gara.

L’altro lato della medaglia, lo si è visto nel secondo tempo, dove il Seregno ha creato poco, giocando anche con un po’ di svogliatezza, quasi come se già il vantaggio minimo, maturato fino a quel punto, bastasse. Il calcio si sa che però non è così: mai giocare con eccessiva sicurezza e tranquillità, perché la partita può ribaltarsi da un istante all’altro completamente, e questo è ciò che è successo: pian piano il Darfo ha iniziato a crescere e a crederci, minuto dopo minuto, fino a trovare un gran goal su palla inattiva e trovando addirittura la rete della vittoria (poco meritata in realtà) nei minuti finali.

Qui la cronaca del match:

A gran sorpresa, dopo venti secondi è già il Seregno a passare in vantaggio con Grandi, il numero 11 azzurro va in rete con un goal fortunoso su un grave errore del portiere in uscita: Gritti lancia per Grandi, il quale prolunga di testa e, il portiere avversario, nel tentativo di far sua la sfera, scivola facendosi scavalcare da essa. Questo è il decimo goal in campionato per l’attaccante azzurro che, finora, sta disputando un grandissimo campionato. Il match sin da subito sembra orientato verso un binario ben preciso, ed è infatti il Seregno a far la partita facendo girare per bene il pallone; il Darfo, di contro, prova a superare lo shock del goal subìto dopo pochi secondi, ma mostrando evidenti limiti tecnici soprattutto in zona difensiva. La partita, con il passare dei minuti, si fa sempre più combattuta, fisica, con cambi repentini di gioco a cercare gli attaccanti e ben poche azioni manovrate. Al 16’ ecco la reazione del Darfo: grande occasione per Vaglio il quale, dopo un errore in tentativo di anticipo da parte di Pribetti, per poco non trova il goal: è bravo, nell’occasione, Lupu a farsi trovar reattivo e chiudere lo specchio di porta. La palla finisce in calcio d’angolo, che, però, non viene sfruttato a dovere dagli ospiti: Lupu riesce a far sua la sfera anticipando tutti su una buona battuta da parte di Forlani.

Verso la metà di frazione, la partita si fa più equilibrata, con le due squadre che riescono ad arrivare senza troppa difficoltà nei pressi dell’area di rigore, adesso anche per mezzo di un possesso palla che mostra, finalmente, quel pizzico di qualità che era fino a quel punto venuta a mancare. Poco prima della mezz’ora, ecco un buon calcio di punizione conquistato dal Darfo dai 20 metri: Forlani, però, non riesce a trovare il goal per poco grazie a una buona parata di Lupu. E’ il Darfo che spinge di più alla mezz’ora di gara, ma la difesa azzurra riesce, fino a questo momento, a reggere bene e a ripartire con lucidità. Sul finire di gara le due squadre evidenziano nuovamente diversi errori tecnici, e puntano praticamente tutto sulla fisicità, lottando con decisione e grinta soprattutto nella zona centrale del campo. Finisce così la prima metà di gara, con il Seregno ancora in vantaggio per una rete a zero, ma che sembra quasi, a tratti, accontentarsi del vantaggio minimo finora maturato.

Calcio d’inizio della ripresa affidato ai ragazzi del Darfo, che in questo secondo tempo dovranno essere più concreti nel riuscire a finalizzare con efficacia le eventuali occasioni da goal: nel primo tempo, di fatto, la difesa azzurra è stata praticamente perfetta.

Immediatamente il Darfo conquista un buon calcio di punizione dalla fascia di destra: Forlani calcia bene, con una traiettoria tagliata, e pesca Spampatti, il quale, con una spizzata, per poco non riesce sorprendere Lupu che è però lesto a deviare in angolo il pallone. Il secondo tempo, al di là di questa fiammata, ricomincia sugli stessi ritmi di come s’era conclusa la prima frazione: molti errori in fase di impostazione e tanti contrasti fisici. Di fatto sono sempre poche le occasioni da goal sia dall’una che dall’altra parte, ma comunque è un match che dà l’idea si possa sbloccare da un istante all’altro. La prima e ottima occasione per il Seregno del secondo tempo avviene al 74’: il solito Grandi su un ottimo assist di La Camera, dopo un pessimo rinvio del portiere avversario, calcia al volo di potenza, ma senza trovare lo specchio della porta.

La rete del pareggio, sintomo di un andamento del match altalenante, avviene pochi minuti dopo: il Darfo conquista un buon calcio di punizione al limite dell’area Seregnese per un presunto fallo di mano a opera di un difensore azzurro: al tiro si presenta Zanardini, il quale, con un tiro chirurgico, che si insacca all’incrocio dei pali, segna un gran goal. Il Seregno subisce molto a livello mentale questa rete e sembra crollare anche da un punto di vista fisico: la rete del sorpasso per il Darfo Boario, che avviene nei minuti finali di gioco, è quella che, di fatto, spezza le gambe agli uomini di mister Ardito: dopo un’azione insistita sulla fascia destra, Fautario perde la marcatura, lasciando Peli tutto solo, il quale, servito intelligentemente da un suo compagno, sul filo del fuorigioco, a tu per tu con Lupu, riesce a trafiggerlo. Il Seregno prova disperatamente a creare qualcosa nei minuti di recupero finali, ma, per poco, non rischia di prendere il terzo goal. Grazie all’ennesimo miracolo di Lupu, dopo un contropiede fulminante da parte del Darfo, ecco che agli azzurri è concessa un’ultima occasione finale. L’arbitro però fischia con una ventina di secondi di anticipo la fine, non permettendo al Seregno di provare a sfruttare l’ultima occasione e scatenando le proteste del clan azzurro. 
Esce, dunque, sconfitto il Seregno, per la quarta volta consecutiva in casa, il quale dovrà completamente svoltare pagina sin dal prossimo match che avverrà, in trasferta, a Caravaggio, contro la squadra omonima, sicuramente alla portata per gli azzurri.

Matteo Gatti

SEREGNO-DARFO BOARIO 1-2 (1-0) 

SEREGNO (3-5-2):
12 Lupu; 23 Mapelli, 27 Ampollini, 6 Gritti Andrea; 3Pribetti (68’ 24 Fautario), 15 Fumagalli (59’ 4 Bonaiti), 10 La Camera (86’ 9 Signorelli), 16 Esposito (79’ 18 Romeo), 7 Capelli (68’ 14 Marchio); 8 Artaria, 11 Grandi. (1 Seveso, 13 Fasoli, 19 Borgoni, 25 Costantino) All. Ardito

DARFO BOARIO (4-3-3): 1 Rdifi; 2 Filippi (72’ 20 Lamberti), 5 Fattori, 6 Lebran, 3 Mondini; 8 Dadson (64’ 16 Minessi), 4 Forlani, 7 Zanardini; 11 Vaglio (75’ 18 Peli) , 9 Spampatti, 10 Sinigaglia (89’ 13 Monteleone). (12 Brichetti, 14 Prandini, 15 Rachele, 17 Braccanelli, 19 Taboni). All. Quaresmini

Marcatori: 1’ Grandi (S), 77’ Zanardini (D), 85’ Peli (D)

Ammoniti: Esposito (S), Grandi (S), Mapelli (S), Sinigaglia (D), Lebran (D)

Arbitro: Arcidiacono di Acireale (Selmi, Salvi)

Recupero: nd pt; 5’ st

Note: giornata calda e soleggiata, terreno in condizioni non perfette