Seregno a testa alta

Un ottimo primo tempo non basta contro la capolista.

SEREGNO – MANTOVA 1-2 (1-1)

SEREGNO (3-5-2) 12 Lupu; 27 Ampollini, 6 Gritti, 23 Mapelli; 7 Capelli (71’ 18 Romeo), 4 Bonaiti (46’ 24 Ronchi), 10 La Camera, 16 Esposito, 5 Omayer (56’ 20 Calmi); 8 Artaria (74’ 9 Ravasi), 11 Grandi (19 46’ Cavalcante) (1 Mora, 3 Pribetti, 13 Fasoli, 15 Fumagalli). All. Ardito

MANTOVA (4-3-3) 1 Borghetto; 13 Baniya, 6 Manzo, 4 Bertozzini, 20 Silvestro; 24 Sbordone (77’ 17 Musiani), 88 Cuffa (77’ 8 Negri), 21 Cecchi; 10 Ferri Marini (65’ 16 Giacinti), 19 Ferrari (58’ 11 Altinier), 9 Scotto (88’ 26 Johnson) (12 Brazinskas, 14 Aldrovandi, 23 De Sanctis, 28 Cherubin). All. Morgia

Marcatori: 6’ Ferri Marini (M), 13’ Bonaiti (S), 51’ rig. Scotto (M)

Ammoniti: Mapelli (S), Romeo (S); Scotto (M)

Espulsi: Mapelli (S)

Arbitro: Cavaliere di Paola (Sonetti, Fiore)

Recupero: 2’ pt + 5’ st 

Note: Clima umido e fresco e terreno in buone condizioni 

Ciò che ci si aspettava da questa gara, alla vigilia, era il fatto che le emozioni non sarebbero mancate, né il bel gioco, sia da una parte che dall’altra, e ancor meno, di conseguenza, una partita semza goal. Forse, da fuori, i pronostici davano per scontata la vittoria del Mantova, perché prima in classifica e perché fin qui ha sbagliato davvero poche volte, a dispetto dei padroni di casa, i quali, invece, per una serie di sfortunati eventi, hanno perso troppi punti per strada immeritatamente, nonostante il bel gioco espresso partita dopo partita e la consapevolezza che quest’anno la parola arrendersi non è affatto contemplata. Oggi ha vinto il Mantova, come da pronostico, vero, andandosi ad accaparrare tre punti essenziali a questo punto della stagione, ma senza aver mai dimostrato quella superiorità che ci si aspettava. Oggi il Seregno ha perso per la prima volta in casa, vero, ma non mollando mai e dimostrando che nessuna partita è impossibile, e come, a tratti, la grinta e l’umiltà possano sopperire laddove la propria qualità sia inferiore a quella dell’avversario.

“E se solo in quell’occasione le cose fossero andate diversamente...” È forse questa la frase, ricca di amarezza, che riecheggia, in un certo senso, nella testa degli Azzurri e dei loro tifosi, dopo quanto accaduto sul finire della prima frazione di gara, quando un doppio giallo a Mapelli ha visto i padroni di casa passare in inferiorità numerica. Una doppia ammonizione molto più che discutibile quella rifilata al giocatore azzurro, che ha di fatto spezzato in due quella che era stata, sino a quel punto, una gara avvincente ed equilibrata, e che ha innervosito, non poco, l’atmosfera sia in campo che sugli spalti. Il secondo tempo, infatti, ha rispecchiato quanto appena detto, ovvero un gran nervosismo sia da una parte che dall’altra, e l’arbitro che non ha saputo gestire bene molte situazioni che si sarebbero rivelate chiave.

Qui la cronaca del match: Il Mantova parte subito forte. Dopo pochi minuti di possesso palla ragionato, al 5’ Ferrari trova il palo grazie a un grande sinistro di prima intenzione su un lancio filtrante di Sbordone; fortunatamente, dopo il legno colpito, la palla scivola verso le mani di Lupu. Questa occasione è solo il preludio a quello che sarebbe stato il vantaggio degli ospiti: al 6’ Ferri Marini è bravo a insaccare a rete un buon cross proveniente dalla fascia sinistra da parte di Silvestro.

Gli Azzurri rispondono con lucidità grazie a un ottimo giro palla e, sul lato sinistro, Omayer, dopo essersi sovrapposto, è bravo a effettuare un passaggio rasoterra potente, che, giunto al limite dell’area senza trovare opposizioni trova Bonaiti, il quale, prima stoppa il pallone, poi calcia con decisione verso la porta trovando un grandissimo goal: palla che bacia il palo alla destra del portiere e finisce nell’angolo opposto.

Bellissima, dunque, la reazione del Seregno alla rete avversaria, che riesce a riacciuffare il pareggio dopo pochi minuti. È una partita che si fa improvvisamente molto più equilibrata, seppur sia il Mantova a muovere palla prevalentemente ed effettuare molti cross in area di rigore, ma, di fatto, le chiare occasioni da goal non arrivano, grazie a un’ottima disposizione in campo della difesa Azzura.

Un po' improvvisamente, al 28’, ecco una tripla e clamorosa occasione per il Mantova: Ferrari lancia in profondità un ottimo pallone per Sbordone, che, da ottima posizione, si fa però ipnotizzare da un attentissimo Lupu; sulla respinta si avventa Ferrari, il quale, calciando con decisione, si vede salvato il tiro sulla linea di rigore; infine Scotto, sul terzo tentativo in totale, si vede respinto il tiro da Gritti.

Al 40’ ecco che accade quello che si rivelerà un evento determinante: Mapelli per via di un intervento a gomito alto su un giocatore avversario riceve l’ammonizione. La seconda, e discutibile ammonizione per lo stesso Mapelli arriverà, invece, qualche minuto più tardi, causa una presunta trattenuta da parte del difensore su Ferrari: proteste azzurre anche per un fallo di un giocatore biancorosso  nell'azione che porta al secondo cartellino giallo.

Nella ripresa Ardito opta immediatamente per il doppio cambio: si delinea in campo un nuovo modulo, un 4-4-1. Inserendo Cavalcante e Ronchi e togliendo Grandi e Bonaiti, la squadra Azzurra perde, di fatto, una punta nel proprio scacchiere, lasciando solo là davanti Artaria, ma disponendosi in modo più equilibrato in campo. L’idea di dare maggior sostanza al proprio reparto difensivo, al fine di limitare gli attacchi avversari in quello che sarebbe stato un secondo tempo di sofferenza, si rivela inutile, dato il calcio di rigore assegnato dal direttore di gara per il Mantova, causa un colpo di mano nella propria area di rigore da parte di Ampollini al 51’. Scotto realizza, senza mostrare alcuna titubanza, il penalty, spiazzando il portiere e portando così la sua squadra in vantaggio.

Ardito prova a riorganizzare la squadra per tentare di dare maggior peso a un attacco che è rimasto orfano di Grandi. Se da una parte il Seregno prova a non cedere, il Mantova, dall'altra, domina il possesso palla senza prendersi troppi rischi e, ora, con un uomo in più e una rete di vantaggio, gioca in maniera più spigliata. Verso metà secondo tempo, Altinier, in rovesciata, tenta quello che si sarebbe rivelato un vero e proprio eurogoal, dopo un ottimo lancio filtrante di Cuffa.

Pochi istanti dopo, ecco una ottima occasione per il Seregno che, da calcio d’angolo, per poco, con Ampollini, non trova la rete del pareggio. Sul finire di gara, Calmi recupera un ottimo pallone al limite dell’area avversario, dopo uno svarione difensivo ospite, salta poi un uomo, che lo ferma facendo cadere l’attaccante azzurro: per l’arbitro e il guardalinee non c’è nulla, nonostante le grandi proteste.

Sul finale di gara viene espulso persino l’allenatore del Seregno per proteste ai danni dell’arbitro causa un fallo non fischiato ai danni di Ronchi.

Da sottolineare, di sicuro, è il grande applauso da parte della tifoseria agli Azzurri, i quali cercheranno a tutti i costi il riscatto sin dalla prossima giornata in trasferta, in terra veneta, contro il Legnago.

 

Matteo Gatti