Seregno, un punto che lascia rabbia e amarezza

Con un gran secondo tempo gli azzurri pareggiano il match ma sul risultato pesano decisioni arbitrali dubbie

SEREGNO – PAVIA 1-1

SEREGNO (4-3-1-2) – 1 Bardaro; 6 Gritti, 13 Mara, 5 Ondei, 2 Acquistapace; 7 Capelli (dal 46’ 30 Iori), 18 Taroni (dal 46’ 10 Rossi), 21 Cannizzaro;  8 Artaria; 20 Calmi, 14 Grandi (22 Carniel, 3 Tagliabue, 16 Pribetti, 17 Quaggio, 23 Ronchi, 24 Caon, 27 D’Errico). All. Andreoletti.

 PAVIA  (4-4-2) – 1 De Toni; 2 Simoncini, 5 Mapelli, 6 Sabato, 3 Baggi; 7 Ramponi (dal 82’ 20 Romuadi), 4 Bartolini (dal 73’ 14 Evan’s Allan) , 8 Greco, 10 Balla; 11 Franchini, 9 Ganci (dal 58’ 17 Quaggiotto) (12 Brino, 13 Selmi, 15 Vernocchi, 16 Arpini, 18 Bortoli, 19 Favari). All. Nordi.

Arbitro: Sig. Duzel di Castelfranco Veneto (Ranuio di Merano – Pilleri di Cagliari).
 
Note: giornata nuvolosa e umida, terreno in discrete condizioni.
 
Marcatori: 13’ Balla (P), 52’ Iori (S).
 
Ammoniti: Sabato (P), Ramponi (P), Acquistapace (S), Iori (S).
 
Recupero:  0’ + 2’
 
Seregno – in un Ferruccio chiuso al pubblico per i problemi legati all’agibilità, il Seregno conquista un punto che lascia tantissimo amaro in bocca. Dopo un primo tempo poco brillante, nella ripresa l'undici di Andreoletti reagisce da grande squadra e riequilibra la partita con Iori. Gritti e compagni sfiorano la rete in almeno altre due circostanze, ma vengono fermati anche dagli episodi: sotto accusa almeno tre decisioni arbitrali, l’ultima delle quali, alle soglie del 90’, riguarda un netto calcio di rigore non concesso per un fallo su Artaria.
 
La cronaca – Matteo Andreoletti ripropone Gritti terzino destro con Mara e Ondei coppia centrale e Acquistapace sulla corsia mancina a proteggere Bardaro.  A centrocampo si aggiunge alla lista degli indisponibili anche Piantoni: spazio quindi a Taroni, Capelli e Cannizzaro, con Artaria a supporto della coppia d’attacco Grandi – Calmi. In panchina si rivede Rossi dopo una lunga assenza.

Il Pavia, reduce dall’importante vittoria casalinga contro il Castellazzo, schiera un 4-4-2 con Franchini e Balla abili ad agire alle spalle di Ganci. L’ex Monza Ramponi – arrivato soltanto pochi giorni fa – è tra i titolari con la maglia numero 7.

Il primo squillo è di marca azzurra: dopo 3’ occasione per Cannizzaro dopo una ribattuta, De Toni respinge la conclusione ravvicinata. Il Pavia risponde immediatamente: al 7’ punizione di Greco che rimbalza davanti all’area piccola, Bardaro smanaccia in angolo. Ospiti pericolosi anche due minuti dopo: Ganci chiude il triangolo con Balla, sulla conclusione del numero 10 è bravo Bardaro ad opporsi con i piedi. Al 13’ angolo per i pavesini, oggi in completo amaranto: la battuta di Bartolini pesca il perfetto stacco di Balla che sigla di testa il gol del vantaggio. Gli ospiti si fanno preferire agli azzurri in questo frangente: al 26’ Bartolini da fuori impegna Bardaro, 120 secondi è Franchini a calciare fuori dallo specchio dopo un invito di Ramponi. Il Seregno si rende pericoloso al 36’ con una azione insistita: due cross dalla destra accendono una mischia nella quale gli attaccanti azzurri non riescono a trovare la deviazione vincente. Nel groviglio di giocatori davanti a De Toni proteste azzurre per un intervento dello stesso portiere pavesino su Grandi: l’arbitro fa giocare. Il primo tempo si chiude con un giallo per Sabato, reo di uno sgambetto su Artaria.

Nella ripresa Andreoletti ridisegna gli azzurri inserendo Iori per Capelli e Rossi per Taroni: l’impatto dei due sulla partita è molto positivo. Al 51’ grande spunto di Iori sulla sinistra che salta due uomini e infila De Toni per il gol del meritato pareggio. Sulle ali dell’entusiasmo gli azzurri ci provano prima con Artaria (59’ inzuccata centrale su cross di Gritti) e poi con Calmi (controllo difettoso da buona posizione).  Le squadre sono più lunghe e si affrontano in campo aperto: al 71’ proteste azzurre per un intervento su Grandi lanciato in contropiede, al 73’ risposta ospite con velo di Balla su insidioso traversone rasoterra del neo entrato Evan’s Allan e ottima respinta di Bardaro.

Dopo una girata alta di Franchini il Seregno si riversa nella metà campo ospite per un finale incandescente: al 76’ punizione di Rossi nel mucchio,un difensore del Pavia concede il corner intervenendo in scivolata e toccando forse il pallone con un braccio. Poco dopo evidente fallo di Sabato – già ammonito – che da dietro sgametta Acquistapace: il direttore di gara concede solo il calcio di punizione tra le proteste e l’incredulità dei presenti al Ferruccio.

A 5’ dal termine ancora Sabato protagonista: il centrale spintona vistosamente Artaria in corrispondenza del lato corto dell’area di rigore. Il direttore di gara concede la punizione tra gli azzurri che schiumano rabbia, poiché l’intervento falloso è stato commesso all’interno dell’area di rigore.

Nel recupero c’è solo il tempo per un’altra conclusione di Iori di poco a lato e per un’altra decisione dubbia del Sig. Duzel, che concede una punizione a due in area per il Pavia salvo poi decretare la fine del match senza concedere la battuta.

In attesa delle evoluzioni relative allo stadio Ferruccio, il Seregno sarà impegnato tra sette giorni nel fondamentale scontro salvezza contro il Castellazzo.